Scommesse e gioco d’azzardo online: conclusioni dell’avvocato generale francese nel caso Liga, sulla compatibilità del monopolio portoghese con il diritto della Comunitá Europea

L’Associazione Europea per il Gioco d’azzardo e le Scommesse (EGBA) accoglie con soddisfazione l’opinione espressa oggi dall’avvocato Generale in un nuovo caso che rappresenta una pietra miliare nelle scommesse sportive. Il caso coinvolge il membro di EGBA bwin e il monopolio portoghese Santa Casa da Misericórdia de Lisboa (SCML), nel contesto dell’accordo di sponsorizzazione di bwin con la lega di calcio professionale portoghese (LPFP).

Mentre i casi Gambelli e Placanica nel 2003 e nel 2007 riguardavano il sistema italiano di licenze per le scommesse sportive, l’opinione espressa oggi dall’avvocato Generale riguarda la legittimità del monopolio del gioco d’azzardo portoghese (online e offile). Questo va oltre la giurisprudenza di Gambelli e Placanica e supporta chiaramente gli argomenti già indicati da bwin e dagli operatori con licenza UE.   

L’Avvocato generale francese ha chiarito che, secondo la sua opinione, “il progetto della normativa portoghese avrebbe dovuto essere notificato alla Commissione. Dal momento che ciò non è accaduto, tale normativa non può essere usata come argomento contro bwin e la Liga". 

Secondo l’avvocato generale Bot, „la normativa portoghese che riserva il monopolio per le scommesse Internet a Santa Casa, è compatibile con il diritto comunitario, se rispetta alcune premesse. 

In proposito, Sigrid Ligné, segretario generale di EGBA: “Dopo attenta analisi del caso, siamo arrivati alla conclusione che le premesse necessarie non sono rispettate e, per tanto, il monopolio del gioco d’azzardo portoghese non è in sintonia con il diritto comunitario.“   

Il precedente avvocato generale della Corte di Giusitzia Europea, Siegbert Alber ha commentato: “Per quanto mi risulta, tutte le condizioni imposte dallo stato possono essere soddisfatte in egual misura da fornitori privati, con licenza UE. Accertarsene, tramite meccanismi di controllo statali non è affatto difficile.” 

Le esperienze fatte nei mercati regolamentati di Inghilterra, Malta o Austria, dimostrano che il monopolio non è indispensabile, per perseguire scopi quali tutela del consumatore o lotta alla frode.  

La presa di posizione odierna arriva nel contesto di un numero crescente di delibere preliminari (16 in totale) con cui i tribunali nazionali si rivolgono alla Corte di Giustizia Europea e in un momento in cui la Commissione deve decidere, parallelamente, se segnalare un numero di Stati Membri alla Corte di Giustizia Europea per l’incompatibilità della loro legislazione sul gioco d’azzardo con la legge della UE. 

L’opinione dell’avvocato generale non è vincolante per la Corte di Giustizia Europea. EGBA attende la delibera finale sul caso per l’inizio del 2009.  

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EGBA è un’associazione dei maggiori operatori di gioco d’azzardo e scommesse europei Bet-at-home.com, bwin, Digibet, Carmen Media Group, Expekt, Interwetten, PartyGaming e Unibet. EGBA è un’associazione senza scopo di lucro con sede a Bruxelles. Promuove il diritto degli operatori privati di gioco d’azzardo e scommesse, dotati di licenza conferita in uno Stato Membro, di offrire i loro prodotti in tutta l’Unione Europea. Il gioco d’azzardo e le scommesse online sono un mercato in rapida crescita, ma rimarranno per i prossimi decenni una parte relativamente piccola del mercato del gioco d’azzardo europeo, in cui è attesa una crescita dell’offerta tradizionale dagli 80 milioni di euro del 2007 a 95 milioni di euro nel 2012, con il mantenimento della quota principale del 90,6% del mercato. Fonte: Global Betting and Gaming Consultants, maggio 2008

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